25 marzo 2009

Renzo Novatore


Il post di oggi è dedicato ad un uomo il cui spirito sento tanto vicino al mio modo di pensare, Renzo Novatore.
Tratto dal sito a lui dedicato:
"Si chiamava Abele Ricieri Ferrari, in arte "Renzo Novatore", anarchico individualista ligure, ma soprattutto poeta e polemista, filosofo e uomo d'azione.Di lui si disse che scriveva come un angelo e combatteva come un leone. Avido di vita e di poesia , fu il simbolo di una ribellione permanete alla società e a tutto ciò che limita la libertà e la felicità dell'uomo.Scriveva a tal proposito: "nella vita cerco la gioia dello spirito e la lussuriosa voluttà dell'istinto. E non mi imposta se queste abbiano le loro radici perverse entro la caverna del bene o entro i vorticosi abissi del male".Coerente fino alla fine nella lotta al nascente fascismo di Mussolini, fu tra gli ultimi che a poche settimane dalla marcia su Roma combatteva ancora con le armi in pugno.Le opere e il ricordo di Novatore sono state in gran parte distrutte dal regime fascista e sostanzialmente dimenticate anche da alcune parti del movimento antagonista. Di lui non rimane che qualche foto sbiadita e il ricordo degli amici, che lo consideravano un cervello fervido e intelligente che aveva il demone del genio, e una grande anima buona, audace e generosa.Preso come bersaglio dagli squadristi, si salvò con tenacia difendendosi nella sua casa di Arcola (La Spezia) con le bombe a mano.Datosi alla latitanza per sfuggire al regime mussoliniano si aggregò poi alla banda del bandito e anarchico piemontese Sante Pollastri. Come un tragico preludio del suo avvenire in qui giorni annotava: "Il mondo esteriore sta ormai travolgendomi, ma io non cadrò senza un ultimo gesto di ribellione!".Morì come visse: come un grande "anormale", da vagabondo dello spirito, da eroe.Il 29 novembre 1922 in un' imboscata dei Regi Carabinieri per acciuffare Sante Pollastri, cadde in un conflitto a fuoco a Teglia, vicino Genova.Ignorato dalla storia e sprofondato negli abissi del Casellario politico centrale, Renzo Novatore e il suo originale pensiero avrebbero di certo meritato più considerazione e riconoscimento, anche alla luce del fatto che, come scrisse Umanità Nova nel 1951: "...se ci fossero stati alcuni Renzo Novatore disseminati in tutta Italia , il fascismo avrebbe avuto ben altro filo da torcere per affermarsi".Era l'angelo e il leone.Era il soldato del sogno.Si faceva chiamare RENZO NOVATORE.
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
doppiaggio in napoletano del film “L’ultimo bacio”
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DIARIO PERSONALE
Una sua frase, tra le tante: "Io sono un uomo sbagliato. Ma sono quel che sono, non importa cosa. E il gracidare di queste multicolori cornacchie altro non serve che a rallegrare la mia nobile e personale saggezza. Non udite, o scimmie apostoliche dell'umanità e del divenire sociale, qualche cosa che rimbomba al di sopra dei vostri fantasmi? Udite!, Udite! E' lo scrosciare saettante delle mie furibonde risate, che su nell'alto rimbomba!"

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2 Comments:

Blogger bilo said...

ti somiglia molto

26 marzo, 2009 14:05  
Blogger jim said...

già

26 marzo, 2009 14:47  

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