28 luglio 2009

Aggiornamento usi e costumi di Napoli


Da un amico napoletano che ha a cuore il mio "aggiornamento napoletano":
«Marijuancello» il liquore alla cannabis
Coltivava, nell’orto di casa, piante di cannabis per spacciare la droga ma anche per realizzare un singolare liquore: il «marijuancello», vale a dire liquore alla cannabis. In manette, ieri a Chiaiano, Manlio Chianchiano, 60 anni. In un piccolo orto, l'uomo aveva coltivato dieci piante. Ritrovato anche un recipiente di vetro contenente alcol puro.
27/07/2009
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Nuovi usi e costumi
PAOLO BARBUTO Il mondo dei blog, per ora solo quello, lancia l’allarme: il nuovo divertimento (ma perché lo chiamano così?) dei giovani-feccia di Napoli e provincia si chiama «’o massakro» e consiste semplicemente, e orrendamente, nel cercare qualcuno da picchiare senza motivo. L’allarme parte dal sito malanapoli.it, rimbalza su bastaindifferenza.blogspot.com, luoghi dove si cerca di attirare l’attenzione sul male di Napoli, per chiedere interventi e riportare la città a un livello di vivibilità accettabile. Il racconto è semplice nella sua drammaticità, parla delle aggressioni organizzate solo per «pariare». Anche quest’ultima parola è figlia del vuoto interiore di una parte della generazione giovane: pariare non è sinonimo di gioia; pariare significa divertimento vacuo, senza intelligenza, senza pensieri, senza nulla. Il percorso organizzativo, raccontato via web, è più o meno questo: dopo aver trascorso la serata tra alcool e spinelli, gruppi di ragazzi si chiedono cosa fare, e arriva la frase magica «facimmo ’o massakro». Quella lettera «kappa», anche se nella pronuncia non si sente, viene percepita ugualmente dall’uditorio, rende tutto più duro, più intenso. Per realizzare il «massakro», la meta preferita è quella dei Decumani, le vittime predilette sono studenti fuori sede, coppiette a passeggio, anziani che rientrano a casa. Il web si chiede perché le forze dell’ordine non abbiamo ancora preso provvedimenti e perché non ci sia un allarme generale sulla vicenda. I navigatori della rete offrono anche precisi punti di riferimento: giorni preferiti quelli del weekend, a partire dal venerdì sera. Orari di punta del fenomeno a partire dalle 23. C’è anche un approfondimento sulle armi preferite da questi gruppi di scalmanati: spranghe di ferro o di di legno, catene, raramente i coltelli. Secondo le chiacchiere dei blogger basterebbe andare a spulciare gli archivi del pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini per avere un quadro più ampio e completo del fenomeno. L’intervento segue rituali standard. La vittima (o le vittime) viene individuata, seguita, circondata e picchiata selvaggiamente. Così, senza motivo, tra le risate del gruppone. I picchiatori sono indifferentemente uomini e donne, con queste ultime generalmente più aggressive perché desiderose di essere considerate al livello dei maschi. Dalla rete arriva l’allarme alle forze dell’ordine. Dalla città dovrebbe arrivare anche un altro allarme, stavolta sociale: qual è il livello di civiltà di un luogo dove i ragazzi, per divertirsi, scelgono di organizzare «’o massakro»?

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CRONACA
Ordinanza a Pordenone:vietato fermarsi in due in strada
Clandestina? Non puoi essere madre
Alcuni link sugli integratori alimentari “omega 3”: link 1 - link 2
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Al largo dell’isola cipriota di Ayia Napa si fa sesso di gruppo sui battelli, ribattezzati dai giornali “I traghetti delle orge”. -E' una campagna diffamatoria organizzata contro di noi dalla stampa estera,- dichiara il rappresentante degli isolani, l’Avv. Nikis Ghedinipoulos (Patrizia Pietrovanni)
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DIARIO PERSONALE
Tra qualche giorno vado in vacanza, ne ho taaaanto tanto bisogno. Godetevi questa ultima settimana di posts!

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16 aprile 2009

I morti in Abbruzzo che non vi diranno


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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Una volta disegnavo come Raffaello, ma mi ci è voluta una vita intera per disegnare come i bambini.
> Pablo Picasso
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DIARIO PERSONALE
La mia battaglia di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul problema amianto continua...che palle!

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09 aprile 2009

Gruppo su Facebook: "Morire con l'amianto in casa! 4000 morti all'anno! Cosa fa' lo Stato???"


Articolo del Corriere della Sera del 27.3.09:
4.000 vittime all'anno, il 30% contaminate con l'edilizia Regioni, 17 anni di ritardo: manca la mappa degli edifici!!!!Il signor Vladimiro Tacca era il custode di una fabbrica di Paderno Dugnano. Ha vissuto lì con la famiglia dal 1974 al 1994. Tra le sue mansioni c'era anche quella di spazzar via le foglie dal tetto e dalle grondaie del capannone in Eternit. Tre anni fa s'è ammalato. Mesotelioma, è stata la diagnosi. In un anno se n'è andato. Aveva 76 anni. In via Russoli, a Milano, di storie come quella del signor Vladimiro gli abitanti delle case Aler ne mettono in fila diverse: quella del signor Giorgio, operaio dell'Alfa; del signor Luigi, finanziere; del signor Giacomo, commerciante. «Tutti morti perché vivevano in case piene d'amianto». La sua storia, invece, Luisa Minazzi, 56 anni, ex dirigente scolastico di Casale Monferrato, la racconta in prima persona: «Non ho mai lavorato in fabbrica, ma mi sono ammalata per colpa delle polveri dell'Eternit; il nostro cortile e il tetto del garage erano fatti con gli scarti della lavorazione che venivano regalati».Vittime non solo in fabbricaLe vittime dell'amianto, tra i 3.000 e 4.000 l'anno, non sono più solo ex lavoratori: «In tre casi su dieci, uomini e donne in pari misura, ci si ammala e si muore di mesotelioma (il cancro della pleura causato quasi esclusivamente dall'amianto) o cancro ai polmoni a causa di esposizioni extra professionali», spiega Alessandro Marinaccio, responsabile del Registro nazionale dei mesoteliomi dell'Ispesl. Vale a dire: «Gli ex lavoratori continuano a morire, ma sono sempre di più anche le persone che si ammalano dopo essere venute in contatto con l'amianto nell'ambiente, anche in casa. Non c'è una soglia minima, basta una piccola esposizione», denuncia il presidente dell'Associazione italiana esposti all'amianto Fulvio Aurora, ricordando come «il numero totale delle vittime ogni anno sia tre quello delle morti bianche». In contatto nell'ambiente, vicino alle fabbriche, ma non solo: degli oltre tre milioni e 700 mila tonnellate di amianto lavorati dal Dopoguerra, il 70% è stato impiegato nell'edilizia. Il British Journal of cancer denuncia l'aumento di carpentieri, elettricisti e idraulici tra le vittime dell'amianto. E ancora lo si trova ovunque: tetti, tubature, pavimenti in vinil-amianto. Entro il 2015 dovrà essere del tutto smaltito.Il bando e la mappatura che non c'èIn Italia l'amianto è stato messo al bando nel '92 ma ancora ne esistono migliaia di tonnellate: se ne stimano 23 milioni. Già la legge 257 ha imposto alle Regioni un censimento, innanzitutto dell'amianto friabile, il più pericoloso. Un obbligo ribadito e regolato dalle successive normative. Ma a oggi, dopo 17 anni, quattro Regioni sono ancora inadempienti: «Calabria, Lazio, Sicilia e Provincia autonoma di Trento non hanno ancora consegnato alcun dato», dicono dal ministero dell'Ambiente. E anche leggendo i numeri forniti dalle altre Regioni si capisce che la mappatura è ben lontana dall'essere realizzata: dei 23 mila siti segnalati al ministero quasi 15 mila sono nelle Marche. «C'è chi ha segnalato solo gli stabilimenti dismessi, chi la presenza di amianto in scuole e ospedali, chi (pochi) nelle abitazioni», dice Achille Marconi del registro dell'Istituto superiore di sanità. «Ma sia chiaro: l'amianto non è pericoloso in assoluto, lo diventa quando si degrada e rilascia fibre». Bussando alla porta delle singole Regioni si capisce che le banche dati locali sono più ricche ma la raccolta dei dati non è armonizzata. E va ovunque a rilento. La colpa? «Mancano le sanzioni, per enti locali e cittadini», concordano addetti ai lavori, magistrati e l'Aiea. In Lombardia: «18.236 strutture private e 3.326 pubbliche censite, più 2.800.000 metri cubi di cemento amianto mappato con il telerilevamento». In Emilia Romagna: «Dei 31.0000 edifici censiti 1.889 i positivi, per il 40% condomini anni 1965-1983». Nell'«inadempiente» Lazio la mappatura è stata avviata a ottobre ma solo su edifici pubblici o aperti al pubblico. I dati saranno ora inviati al ministero ed enti competenti. «E quando arriveranno non è detto che saranno incrociati con quelli epidemiologici per attuare piani di intervento mirati e urgenti», dice Pietro Comba, dell'Iss. «La legge impone una conferenza all'anno. Dal '92 ne è stata fatta solo una». La competenza, dicono dall'Ambiente, «è della Commissione nazionale amianto del ministero della Salute». Ma da lì non sono arrivati né dati né risposte.Casale Monferrato e BroniEppure Casale Monferrato, dove la Eternit è stata attiva fino al 1986, è una ferita aperta. Bruno Pesce, coordinatore dell'Associazione familiari vittime dell'amianto, racconta come «oggi oltre i tre quarti dei nuovi casi di mesotelioma sono rappresentati da persone che non hanno mai lavorato in fabbrica: 45-50 nuove diagnosi l'anno». Il 6 aprile ci sarà la prima udienza preliminare del processo contro i vertici dell'Eternit: «Quasi 1500 vittime, di questi 250 cittadini (altre 200 pratiche pronte)». Casale è il centro più avanti sul fronte delle bonifiche: «Il piano interessa Casale e 48 comuni: gli edifici pubblici sono stati bonificati, ora siamo al 50% dei privati». Gli incentivi prevedono lo smaltimento gratuito del "polverino" e la copertura del 50% delle spese per la rimozione delle coperture in Eternit. Anche a Broni e dintorni (Pavia), «polverino» e scarti della Fibronit sono stati usati in larga misura. «Prima si sono ammalati gli ex operai, poi le loro mogli, di recente persone qualunque», spiega l'assessore all'Ambiente Mario Fugazza. Cinque centraline vigilano sull'ex stabilimento, ma qui nemmeno il censimento delle coperture, è stato completato: «Siamo all'80%: ha risposto solo il 25% dei cittadini». Il dito dell'assessore è puntato contro costi e mancanza di fondi: «Solo per la messa in sicurezza del sito servono 25 milioni, altri 10 per lo smaltimento: a oggi ne abbiamo ricevuti solo tre e altri tre sono stanziati».Una soluzione che costaEsclusi i fondi per il Programma nazionale bonifiche, il ministero dell'Ambiente nel 2001 ha stanziato 9 milioni per ulteriori risanamenti e per una mappatura completa. Altri 5 milioni sono stati previsti dalla Finanziaria 2008, di recente però annullati. Alcune Regioni hanno stanziato fondi propri. Il Veneto sta per approvare 15 milioni di incentivi. «Noi — afferma Gianfranco Bertani, direzione generale Sanità della Lombardia — avevamo stanziato un milione per il 2006-2007: i cittadini hanno presentato richieste per 50.000 euro, la delibera è stata sospesa». I piani regionali impongono ai proprietari degli immobili di denunciare all'Asl la presenza di manufatti in amianto friabile, alcuni anche quelli di cemento-amianto. «Non tutti i Comuni hanno però inviato le lettere informative. E quando l'hanno fatto non tutti i cittadini hanno risposto», dice Pietro Membri, presidente dell'associazione degli amministratori di immobili Anaci. «Mentre in Francia sono previste sanzioni per proprietari e amministratori (nell'atto di vendita bisogna attestare che nell'abitazione non è presente amianto) in Italia tutto tace», spiega il senatore Pd Felice Casson, firmatario di una proposta di legge che prevede tra l'altro anche l'indennizzo delle vittime civili. L'autodenuncia ha un costo a carico del privato: bisogna chiamare un'impresa certificata, fare una valutazione del rischio. Solo per un sopralluogo si va dai 150 ai 200 euro. Se poi si deve procedere alla bonifica, ad esempio di un tetto, si parla di migliaia di euro tra rimozione e smaltimento in discarica. Quelle autorizzate sono poche, le più grandi in via di esaurimento. Quelle individuate per sostituirle, come in provincia di Cremona, sono già diventate bersaglio della protesta dei cittadini. E quelle abusive ormai non si contano. Non è un caso che, come rivela uno studio dell'ospedale Montaldi di Napoli, un record di vittime da esposizione ambientale si registri proprio nelle aree dell'emergenza rifiuti: lì le persone colpite da mesotelioma sono aumentate del 50% in cinque anni. Più di nove su dieci non avevano mai lavorato in fabbrica.

INFORMAZIONI GENERALI SULL’AMIANTO
L'amianto è nocivo per la salute dell'uomo per la capacità dei materiali di amianto di rilasciare fibre potenzialmente inalabili.
E l'esposizione a tali fibre è responsabile di patologie gravi ed irreversibili prevalentemente dell'apparato respiratorio.
I più pericolosi sono i materiali friabili i quali si possono ridurre in polvere con la semplice azione manuale e, a causa della scarsa coesione interna, possono liberare fibre spontaneamente (soprattutto se sottoposti a vibrazioni, correnti d’aria, infiltrazioni d’acqua) o se danneggiati nel corso di interventi di manutenzione.
L’amianto compatto invece per sua natura non tende a liberare fibre (il pericolo sussiste solo se segato, abraso o deteriorato).
L'esposizione alle fibre di amianto è associata a malattie dell'apparato respiratorio (asbestosi, carcinoma polmonare) e delle membrane sierose, principalmente la pleura (mesoteliomi).Esse si manifestano dopo molti anni dall'esposizione: da 10 - 15 per l'asbestosi ad anche 20 - 40 per il carcinoma polmonare ed il mesotelioma.
L'asbestosi è una grave malattia respiratoria che per prima è stata correlata all'inalazione di fibre d’amianto, caratterizzata da fibrosi polmonare a progressivo aggravamento che conduce ad insufficienza respiratoria con complicanze cardiocircolatorie.
Essa consiste in una fibrosi con ispessimento ed indurimento del tessuto polmonare con conseguente difficile scambio di ossigeno tra aria inspirata e sangue.
Si manifesta per esposizioni medio-alte ed è, quindi, tipicamente una malattia professionale che, attualmente, è sempre più rara ma che ha provocato il maggior numero di decessi.
Il carcinoma polmonare, che è il tumore maligno più frequente, si verifica anche per esposizioni a basse dosi.
Il fumo di sigarette amplifica notevolmente l’effetto cancerogeno dell'amianto aumentando sensibilmente la probabilità di contrarre tale malattia (nei fumatori esposti ad amianto la probabilità è infatti 90 volte superiore a quella di non fumatori non esposti).
Il mesotelioma della pleura è un tumore altamente maligno della membrana di rivestimento del polmone (pleura) che è fortemente associato alla esposizione a fibre di amianto anche per basse dosi.In genere, le esposizioni negli ambienti di vita sono di molto inferiori a quelle professionali, ciò nonostante non sono da sottovalutare perchè l'effetto neoplastico non ha teoricamente valori di soglia.
Infatti, nel corso degli anni sono stati accertati casi riferibili sia ad esposizioni professionali limitate nell’entità e durata, sia ad esposizioni al di fuori dell’ambito professionale (come per esempio per gli abitanti in zone prossime ad insediamenti produttivi, per i conviventi o per i frequentatori di lavoratori esposti).
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Il ministro dei trasporti cinese? Fur Gon Cin
> (Anonimo)
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DIARIO PERSONALE
Ho sentito 3 scosse in questi giorni, sono un pò "scosso". Mai quanto gli sfortunati abruzzesi, ai quali sono vicino in questi giorni di dolore e sconforto.

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02 aprile 2009

Stieg Larsson


Post dedicato a Stieg Larsson, autore di una trilogia che ha venduto milioni di copie, scomparso prematuramente.
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
A volte basta un attimo per scordare una vita, ma a volte non basta una vita per scordare un attimo.
> Jim Morrison (non sono sicuro che è sua)
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DIARIO PERSONALE
Ieri sono tornato al gol dopo molto tempo. Bel gol di sinistro.

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01 aprile 2009

Non può piovere per sempre


Ecco una scena del film Il Corvo . Quanto mi è piaciuto questo film, quando ero ragazzo.
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
La mamma sembra proprio arrabbiata per qualcosa. Sarà meglio che le parli - durante la pubblicità.
> Homer Simpson - Matt Groening
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DIARIO PERSONALE
Mi hanno detto che il tempo aggiusta tutto.

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30 marzo 2009

Solidarietà a Pino Maniaci


Post dedicato ad una persona coraggiosissima che rischia ogni giorno la vita per rendere migliore il nostro Paese.
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
> Oscar Wilde
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DIARIO PERSONALE
Inizia una nuova settimana. Cerchiamo di andare avanti, di migliorare.

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25 marzo 2009

Renzo Novatore


Il post di oggi è dedicato ad un uomo il cui spirito sento tanto vicino al mio modo di pensare, Renzo Novatore.
Tratto dal sito a lui dedicato:
"Si chiamava Abele Ricieri Ferrari, in arte "Renzo Novatore", anarchico individualista ligure, ma soprattutto poeta e polemista, filosofo e uomo d'azione.Di lui si disse che scriveva come un angelo e combatteva come un leone. Avido di vita e di poesia , fu il simbolo di una ribellione permanete alla società e a tutto ciò che limita la libertà e la felicità dell'uomo.Scriveva a tal proposito: "nella vita cerco la gioia dello spirito e la lussuriosa voluttà dell'istinto. E non mi imposta se queste abbiano le loro radici perverse entro la caverna del bene o entro i vorticosi abissi del male".Coerente fino alla fine nella lotta al nascente fascismo di Mussolini, fu tra gli ultimi che a poche settimane dalla marcia su Roma combatteva ancora con le armi in pugno.Le opere e il ricordo di Novatore sono state in gran parte distrutte dal regime fascista e sostanzialmente dimenticate anche da alcune parti del movimento antagonista. Di lui non rimane che qualche foto sbiadita e il ricordo degli amici, che lo consideravano un cervello fervido e intelligente che aveva il demone del genio, e una grande anima buona, audace e generosa.Preso come bersaglio dagli squadristi, si salvò con tenacia difendendosi nella sua casa di Arcola (La Spezia) con le bombe a mano.Datosi alla latitanza per sfuggire al regime mussoliniano si aggregò poi alla banda del bandito e anarchico piemontese Sante Pollastri. Come un tragico preludio del suo avvenire in qui giorni annotava: "Il mondo esteriore sta ormai travolgendomi, ma io non cadrò senza un ultimo gesto di ribellione!".Morì come visse: come un grande "anormale", da vagabondo dello spirito, da eroe.Il 29 novembre 1922 in un' imboscata dei Regi Carabinieri per acciuffare Sante Pollastri, cadde in un conflitto a fuoco a Teglia, vicino Genova.Ignorato dalla storia e sprofondato negli abissi del Casellario politico centrale, Renzo Novatore e il suo originale pensiero avrebbero di certo meritato più considerazione e riconoscimento, anche alla luce del fatto che, come scrisse Umanità Nova nel 1951: "...se ci fossero stati alcuni Renzo Novatore disseminati in tutta Italia , il fascismo avrebbe avuto ben altro filo da torcere per affermarsi".Era l'angelo e il leone.Era il soldato del sogno.Si faceva chiamare RENZO NOVATORE.
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
doppiaggio in napoletano del film “L’ultimo bacio”
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DIARIO PERSONALE
Una sua frase, tra le tante: "Io sono un uomo sbagliato. Ma sono quel che sono, non importa cosa. E il gracidare di queste multicolori cornacchie altro non serve che a rallegrare la mia nobile e personale saggezza. Non udite, o scimmie apostoliche dell'umanità e del divenire sociale, qualche cosa che rimbomba al di sopra dei vostri fantasmi? Udite!, Udite! E' lo scrosciare saettante delle mie furibonde risate, che su nell'alto rimbomba!"

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24 marzo 2009

La pena di morte è una barbarie


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CRONACA
Roma, due carbonizzati in un frontale
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Era così solare. Parlavi per un'ora con lei, ne uscivi abbronzato.
> Daniele Luttazzi
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DIARIO PERSONALE
Incrocio le dita.

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20 marzo 2009

Un paese di baroni



Questo libro racconta l’università dei privilegi e anche l’università di chi lavora seriamente tutti i giorni e perpochi soldi. Le storie e le testimonianze di chi si è ribellato contro i concorsi truccati rivelano un sistema fortissimo, basato molto sull’obbedienza e molto meno sul merito: esistono delle vere e proprie gerarchie nazionali per ogni disciplina, chi occupa il vertice comanda su tutti.Bisogna fare così nell’università dei baroni: presentarsi al colloquio con il prof muniti di un registratore portatile e memorizzare su nastro “le regole del gioco”. Negli ultimi anni numerosi casi di intercettazioni fai da te hanno portato a più di un’inchiesta in tutta Italia. Contro prepotenze e abusi.
Continua a leggere qui
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Mia sorella andava a scuola benissimo. E' tornando a casa che si perdeva sempre.
> V. Peretti
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DIARIO PERSONALE
Diciamo che Facebook sta assorbendo più tempo di prima, a discapito del blog. Per ora.

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16 marzo 2009

Mohandas Karamchand Gandhi


"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci."Mahatma Gandhi
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
L'ottimista è un uomo che, senza una lira in tasca, ordina delle ostriche nella speranza di poterle pagare con la perla trovata.
> Ugo Tognazzi
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DIARIO PERSONALE
Sabato bella sciata a Roccaraso. E' stato un bel w.e. Ieri è ricominciata la trasmissione Report.
Riguardate la puntata o rileggetela qui

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09 marzo 2009

Gli ignavi




« E io ch'avea d'error la testa cinta,
dissi: "Maestro, che è quel ch'i' odo?
e che gent'è che par nel duol sì vinta?".
Ed elli a me: "Questo misero modo
tengon l'anime triste di coloro
che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.
Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.
Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch'alcuna gloria i rei avrebber d'elli".
E io: "Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?".
Rispuose: "Dicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa". »

(
Dante Alighieri, Inferno III, 31-51)
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Un egoista e' un uomo che non pensa a me.
> E. Labiche
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DIARIO PERSONALE
si torna al tran tran quotidiano.

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06 marzo 2009

"Starvation Cove" (1897) - Julius Payer


Oggi lascio la parola all'arte. Questo quadro suscita forti emozioni, soprattutto disperazione e terrore, quella che chiunque proverebbe se si trovasse in una situazione di pericolo di morte imminente.
Siete disperati?
Siete terrorizzati?
Fissate intensamente lo sguardo dell'orso bianco ed immaginate di averlo a pochi metri da voi, senza che voi possiate fuggire, siete feriti, tutto attorno c'è una landa fredda e solitaria....
Siete spacciati!
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CRONACA
LEGGEREZZA DEL GIORNO
Perdona sempre i tuoi nemici. Nulla li fa arrabbiare di piu'.
> O. Wilde
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DIARIO PERSONALE
Settimana finita. Ieri mi ha intervistato una giornalista di Abitarearoma.net per il mio problema dell'amianto sui tetti nella mia strada.

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04 marzo 2009

Perchè non reagite?



un prete che fa il saluto romano in una manifestazione neofascista suscita indignazione tra i credenti?
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
(grazie shamu)
Spargerò petali di rose ad ogni tuo passo.Ricoprirò di miele il sentiero.Getterò oli profumati lungo il tuo cammino.E che cazzo....dovrai pure scivolare!!!
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Muore un cardiologo.Al suo funerale viene consegnata una corona di fiori a forma di cuore. Un signore inizia a ridere, e l'amico: Perchè ridi?Penso a quando muore il ginecologo!!!
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Una donna e una suora vanno a farsi le analisi.Il risultato però è scambiato.Alla notizia di essere incinta la suora dice:nemmeno delle candele ci si può più fidare!!!!
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DIARIO PERSONALE
Ebbene si, a 33 anni suonati leggo ancora Dylan Dog....
Ecco alcune “Filosofaggini” tratte da Dylan Dog, n. 270, Marzo 2009:

[…] Chissà qual è la formula della viltà, di chi sa solo chinare la testa…quella del cinismo, di chi non si pone mai domande scomode…quella della disillusione, che ci porta a tradire i nostri ideali pur di avere un posto accanto agli altri…o quella dell’ambizione, che per farci arrivare in alto ci fa sprofondare sempre più in basso...Che senso ha sacrificare la nostra dignità e i nostri affetti se alla fine si rimane con un pugno di mosche?

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03 marzo 2009

Un tappo è una goccia ... insieme per un pozzo in Tanzania


Servizio di raccolta differenziata
L'Università degli Studi Roma Tre, in collaborazione con l'associazione "Centro Mondialità Sviluppo Reciproco", ha organizzato un progetto che ha come scopo la raccolta differenziata di tappi di plastica.All'interno delle vari sedi d'Ateneo sono stati posizionati alcuni contenitori per la suddetta raccolta.Il ricavato proveniente dal riciclaggio dei tappi sarà utilizzato per la costruzione di pozzi d'acqua in Tanzania.
E' possibile visualizzare la
locandina dell'iniziativa.
Per informazioni:Area Tecnica - Servizi di Igiene Ambientaletel. 06 57332087-88fax 06 57332089e-mail
:
igiene@uniroma3.it
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
(l'ha messo su fb un mio amico)
TOTANO ALLA DIAVOLA
Ingredienti:
1 totano
1 panetto di burro
origano
peperoncino
un cucchiaio d’olio
aglio
limone
Prendere un totano, possibilmente morto, tagliatelo a pezzi microscopici tipo sabbia. In seguito imburrate un vassoio e scaraventatelo violentemente sulla parete a voi più consona. Prendete un pugno d’origano e mescolatelo al totano polverizzato. Mescolate per 4 giorni senza sosta, unendo all’impasto il cucchiaio d’olio e il restante burro. In seguito prendete dell’aglio e, possibilmente in posizione supina, osservatelo per 45 minuti. Poi buttatelo nel cesso. Prendete il limone e cercate di fare almeno tre palleggi come si deve, poi, sempre se ci riuscite, crossatelo al centro del salotto bello teso e forte per una spizzicata di testa. Congelate l’impasto del totano e lasciatelo 3 mesi nel freezer. Poi scongelatelo e cuocete a fuoco smisurato. Servite in piccole porzioni carbonizzate.Se preferite adornate il tutto con una corona d’alloro e crema di cioccolato.
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DIARIO PERSONALE
Oggi è uscito sul mensile Terre di mezzo un'inchiesta sull'amianto, in cui si parla anche della mia vicenda, con foto dei tetti e canna fumaria del mio palazzo.
Su internet trovate una versione "light" dell'articolo senza la mia storia (leggi qui)
La versione completa di quest’articolo, con il racconto del mio problema con l’amianto, si trova sulla rivista “cartacea”, che potete trovare: […]
“ - in strada, con i nostri venditori
- in redazione, in via Calatafimi 10, Milano
- in anteprima, presso l'edicola Carta Canta di viale Monza 106 a Milano
Oppure, se non l'avete ancora fatto, potete abbonarvi passando di persona in redazione, oppure presso l'edicola Carta Canta (info: 02.89692213), o ancora online, sul sito
http://magazine.specialeterre.it/ “

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02 marzo 2009

John Lennon......PACE PACE PACE



Il post di oggi è dedicato a John Lennon
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Non ti preoccupare del fatto che il mondo possa finire oggi. E' gia' domani in Australia.
> Marcie, C. M. Schulz
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DIARIO PERSONALE
Piove, uffffffffffffffffff.

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27 febbraio 2009

Annozero del 26.2.09


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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Per tutta la vita ho desiderato essere qualcuno. Credo che avrei dovuto essere piu' specifica. > L. Tomlin
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DIARIO PERSONALE
Vi consiglio di vedere "la volpe a tre zampe", film del bravissimo regista Sandro Dionisio, tra il 7 e l'8 marzo, ore 1.40 su rai uno. Registratelo.
Ieri ho posto in diretta la mia questione amianto a Radio Incontro al portavoce del sindaco di Roma, Luca Panariello.

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24 febbraio 2009

Sveglia italiani, L'AMIANTO VI STA AMMAZZANDO!


DAL SITO ROMANOTIZIE.IT:
C'era qualche dubbio?
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Se tutto fosse illusione e nulla esistesse? In questo caso avrei pagato decisamente troppo per il mio tappeto.
> W. Allen
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DIARIO PERSONALE
Continua la mia battaglia per risolvere il problema amianto (almeno nella mia zona). Battaglia in cui sento totalmente abbandonato.

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19 febbraio 2009

Al popolo argentino, nostro fratello di sangue: IO NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA SILVIO BERLUSCONI


UN COMMENTO DA FACEBOOK:
"berlusconi ha un merito: è riuscito a dimostrare che si può essere ridicoli come uno stato sudamericano senza quella fastiosa musichetta tipo samba di sottofondo"

DAI COMMENTI AL BLOG DI LUTTAZZI:
Volevo solo segnalare questo pezzo di Vittorio Zucconi, che descrive in maniera esaustiva l'abisso morale del Signor B. Un abisso in cui sta trascinando tutti noi.
“ Una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in stato vegetativo” spiega il dottor Berlusconi, dopo avere esaminato la cartella clinica della signorina Eluana Englaro. Fantastica e illuminante ammissione involontaria, questa del Presidente del Consiglio: una donna, per i talebani e per gli opportunisti, è una fotocopiatrice biologica, un apparecchio di riproduzione, semplice terra nella quale buttare un seme e poi vederlo germogliare, senza che la terra stessa, fertile, ma sorda, possa obbiettare. La sua volontà non conta. Le donne, come la terra, non possono decidere se e quando generare, nella visione di questi seminatori assoluti. Il solo fatto che questa ipotesi sia stata pensata, senza avere visto le immagini di quei resti umani che rendono disumano il solo pensiero di una gravidanza, dimostra la desolazione morale e la insensibilità di chi l’ha formulata. Ora quel corpo è stato anche, figurativamente, violentato nella sua intimità più vulnerabile.
Vittorio Zucconi, "La Macchinetta per fare Bambini"
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
MESSAGGINO EDUCATIVO A TUTTI I CATTOLICINI:
“L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”
Cardinal Joseph Ratzinger, catechismo della Chiesa cattolica, 1994, par. 2278.
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DIARIO PERSONALE
Ieri sulla Prenestina, verso l'1 di notte, un SUV nero con due coattoni stava per investirmi (ero in moto), ho suonato il clacson ed il conducente mi ha pure guardato brutto e mi voleva inseguire. Polizia..zero...civiltà...zero.

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18 febbraio 2009

Piero Gobetti


Il post di oggi è dedicato a Piero Gobetti, un "eretico" della libertà, picchiato a sangue dai vigliacchi fascisti, morto in esilio per i postumi delle percosse. Un grande italiano, un intellettuale coraggioso, un grande antifascista, un eroe, un martire!
Leggi qui un articolo su Gobetti
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Essere puntuali significa sprecare un sacco di tempo in attesa degli altri.
> Gandolin
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DIARIO PERSONALE
Oggi fa freddo e c'è un vento fortissimo.

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17 febbraio 2009

"Da domani mi alzo tardi" di Anna Pavignano


Sto leggendo questo libro:
"
Da domani mi alzo tardi" di Anna Pavignano.
Il libro è davvero emozionante, perchè sembra di essere davvero in presenza di Massimo Troisi, Massimo l'uomo, che poi era molto simile a Massimo l'attore.
Di seguito riporto una recenzione sul libro, tratta da questo sito:
"Non lo definirei un romanzo questo Da domani mi alzo tardi di Anna Pavignano. In effetti tecnicamente lo è: la Pavignano, da giusta mestierante, cuce le pagine di questo libro sino a produrne la trama. Trucchi dell'arte del creare. Ma se questo potrebbe bastare per un "romance", dove gli elementi del fantastico sono predominanti, quest'opera ne uscirebbe sconfitta in quanto la struttura narrativa non reggerebbe i colpi inferti del lettore annoiato. La grande forza di Domani mi alzo tardi è proprio la sua natura di "novel" (gli inglesi sono più accurati nel distinguere i generi) in cui la rappresentazione della vita è realistica, vera. Ed è questa verità, questo atto di coraggio della Pavignano (donna ancor prima che scrittrice) che fa di questo libro una lettura curiosa, poetica, commovente. "Un romanzo che ripercorre la vita personale e artistica di Massimo Troisi" cita la quarta di copertina. Riduttivo, troppo riduttivo. E' come dire che Ladri di Biciclette è la storia di un operaio a cui rubano la bicicletta che gli serve per poter lavorare. Riduttivo. Da domani mi alzo tardi ci restituisce un Troisi diverso, un Troisi che non siamo stati abituati a conoscere, un Troisi che se ne esce dagli schermi televisivi e cinematografici per entrare nella "vita vera". Ci mette nella condizione di conoscere le debolezze, le contraddizioni e la complessita di un'immagine ristabilita alla sua condizione di essere umano. Ma è riduttivo anche questo. Da domani mi alzo tardi è un ricordo intimo, pagine frammentate di un diario che descrivono la storia d'amore tra un ragazzo e una ragazza, tormenti e gioie che Anna Pavignano ci regala con atto generoso.La Pavignano fa tornare Troisi (magia della scrittura) e con lui la ragazza che era.La ragazza si interroga sull'amore. Su quella relazione tormentata ma capace di emozioni folli, su cosa si è disposti a rinunciare, a sopportare, sull'amore fisico, totale. La ragazza della storia cerca di aggrapparsi con tutte le sue forze a un'idea dell'amore, "quell'amore che strappa i capelli". La ragazza diventata donna forse ha capito che "l'amore che strappa i capelli" si perde sempre. Che è solo una fase. Come scrive Andrea G. Pinketts: "si chiama passione perchè passa". Dopo di che inizia l'amore, quello vero. Quell'amore che ha fatto sì che Anna Pavignano scrivesse queste belle pagine senza (e avrebbe potuto) sfruttare il nome e l'immagine di Massimo Troisi. Quell'amore che ha fatto sì che Alfredo Morabito (marito della Pavignano) accettasse e rispettasse quest'opera.Voglio finire queste righe con una frase (non so se c'entra ma mi piace pensare di sì) di De Andrè a cui credo in maniera assoluta: "E' meglio essersi lasciati che non essersi mai conosciuti". Questo è amore vero."
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CRONACA
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Non ho parlato con mia suocera per 18 mesi. Non volevo interromperla.
> K.Dodd
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DIARIO PERSONALE
Oggi ho avuto uno scambio epistolare con una persona molto intelligente, che mi ha dato qualche speranza che non è tutto perduto.

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