23 luglio 2008

Egoismo


DA WIKIPEDIA:
Per egoismo si intende un insieme di comportamenti finalizzati unicamente, o in maniera molto spiccata, al conseguimento dell'interesse del soggetto che ne è autore, il quale persegue i suoi fini anche a costo di danneggiare, o comunque limitare, gli interessi del prossimo. La radice del termine è la parola latina ego, che significa io.
Il comportamento opposto all'egoismo è l'
altruismo.
Kant riconosce un egoismo logico, attraverso il quale un soggetto reputa del tutto superfluo sottoporre le proprie idee alla verifica di quelle altrui, superandone in questo modo l'eventuale dissenso; un egoismo estetico, nel quale il principio universale del bello è unicamente formato dal gusto personale di chi lo idealizza; un egoismo morale, in cui il beneficio personale diventa il fine unico del comportamento.
I comportamenti egoistici possono a volte degenerare in forme
patologiche, determinando condizioni di solitudine sociale che possono sfociare persino nel suicidio (il "suicidio egoistico" teorizzato da Émile Durkheim).
In
sociologia e politica si parla a volte di "egoismo sociale", con riferimento a gruppi di persone che, sentendosi avvantaggiate, di solito economicamente, rispetto ad altri gruppi di persone appartenenti alla loro stessa compagine sociale, si adoperano per mantenere ed ampliare il proprio stato di vantaggio, per esempio appoggiando le organizzazioni politiche e sindacali più conservatrici. L'opposto dell'egoismo sociale è la solidarietà.
Tutt'altra interpretazione la si ha per l'egoismo in
Friedrich Nietzsche e, soprattutto, in Max Stirner, che ne ribalta completamente i presupposti.
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APPROFONDIMENTO
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LEGGEREZZA DEL GIORNO
Grazie al brillante sistema delle autostrade interstatali, oggi è possibile viaggiare da una costa all'altra degli States senza vedere nulla di interessante.
> Charles Kuralt
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DIARIO PERSONALE
Si può essere tristi, un giorno, anche senza alcuna ragione, senza che ci sia dietro uno specifico problema personale, o addirittura, si può essere tristi per la mancanza di libertà nel mondo, per la fame nel mondo, per le ingiustizie, per la nostra Madre Terra trattata come una pattumiera.
Ma non conviene dirvelo...

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10 Comments:

Anonymous JIM said...

DAI COMMENTI AL BLOG DI GRILLO:

www.quirinale.it

Egregio Presidente Giorgio Napolitano,

(copia al Blog di Beppe Grillo)

Mi permetto di esprimere la mia grande delusione nel veder promulgare, senza battere ciglio, il LODO ALFANO. Lo faccio subito prima che qualcuno ci TAPPI LA BOCCA abrogando anche l’Articolo 21 della Costituzione che così recita:

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
OMISSIS…..”

Vista l’aria che tira, non si sa mai!

Saluti
Anna Maria Landriani


Anna Maria Landriani 24.07.08 10:06

24 luglio, 2008 10:37  
Anonymous jim said...

Ansia NewSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS
Decreto notturno del governo berlusKazz quater.

1)Tutti coloro che non hanno subito condanne dovranno finire in galera nel piu' breve tempo possibile.

2)Tutti coloro che han sempre pagato le tasse dovranno pagare il doppio e chi non le ha mai pagate,verrà premiato con il titolo di cavalierino ino ino.

3)Il senatore Ciarrapico,che risulta (non ostante sia proprietario di mezzo Lazio bassa ) nullatenente,avrà lo stipendio triplicato.

((( Il decreto ha validità immediata perchè reca la seguente dicitura:"Sono uno dei quattro dell'ave Maria,farò sempre i caxxi mia" )))
Cam

P.s.
Il "pastore tedescofen" approva solo all'8 per mille. Infatti "il tedescofen pastore" chiede che venga aggiunto:"Gli atei e le atee devono essere riammessi ai "celestiali roghi".

"Sì può fare",ha già fatto sapere la deputata "opus dey" Binetti.
Secondo la Binetti "sì può fare" perchè le susseguenti deforestazioni o disboscamenti saranno "supplite" dalle tante ave Maria che reciteranno i presenti sempre gaudenti,non ostante il cilicio...


Camillo Sesmoulin 24.07.08 11:44

24 luglio, 2008 12:04  
Anonymous JIM said...

DAI COMMENTI AL BLOG DI GRILLO:


https://servizi.quirinale.it/webmail/

Ho inviato questa mail al presidente della repubblica Napolitano

Gentile Presidente,
Le scrivo per protestare con forza contro Lei ed il Suo INACCETTABILE operato.
Lei ora è intoccabile, penalmente e civilmente, e l'Italia è il paese nel quale si vive solo ossequiando i potenti.
Io, francamente ME NE FREGO e le esprimo tutta la mia amarezza ed indignazione per quel che avviene, e per la sua totale passività ed IGNAVIA (in senso Dantesco).

Se ravviserà nelle mie parole gli estremi dell'insulto o della ingiuria, Lei ha i mezzi per FARMELA PAGARE. Io, come forza di attacco, ho solo la mia COSCIENZA. E solo a quella rispondo. E mi basta ed avanza.
Il mio mondo, i miei ideali, la mia cultura, il mio Paese, il mio lavoro, la mia famiglia, i miei figli: tutto si sta accartocciando sotto il peso della protervia, dell'arroganza, della violenza, del POTERE inumano. Di cosa crede che io possa avere paura: di una Sua denuncia?

Ma si ricordi che Lei è il Presidente ed IO sono un CITTADINO.
Ed ho OGNI diritto di critica nei confronti di OGNI carica dello Stato. Tutti MIEI dipendenti. E soggetti alla COSTITUZIONE.

Quindi lasciamo perdere la "deferenza" che sconfina nel servilismo e passiamo ai fatti, come si fa tra uomini LIBERI!
Lo accetta il piano di confronto degli uomini LIBERI?

1) La legge con cui si è votato era uno sputo in faccia alla Costituzione. Lei: nemmeno una piega!
2) Quel che ha fatto e detto quel signore arrogante che è ora intoccabile come Lei (la seconda carica alta, ma "bassa" dello Stato) negli ultimi 6 mesi appare INCREDIBILE ed INSOPPORTABILE non solo a norma di COSTITUZIONE, ma semplicemente a norma di buon senso. Lei: nemmeno una piega!

SEGUE NEI COMMENTI!

FATE ALTRETTANTO: rischiate qualcosa!
Muovete il culo grasso!
Cosa asppettate: di morire servi nei vs. lettini, pieni di piscio e con l'anima morta da decenno?

COSA CAZZO ASPETTATE AD ALZARE LA TESTA???

COSA???

Fabio Castellucci 24.07.08 11:44 | Rispondi al commento |
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SEGUE..
3) Recentemente Lei ha incontrato, assieme al Sig. Draghi, quel "galantuomo" di Henry Kissinger. Non faccia finta di non sapere chi è e cosa ha fatto quel CRIMINALE. E Lei ha amabilmente conversato con lui, accettandone consigli ed indicazioni. Se lo avesse fatto con Osama Bin Laden, avrei pensato le stesse cose.

Avrei tanti altri punti da toccare, ma la disillusione, la delusione, l'amarezzo e... la rabbia mi indicano che sarebbe INUTILE continuare.

Per una vita intera Lei ha continuato a richiamarsi ai "sacri Valori della Resistenza".
Invece di ciancarne: LI APPLICHI!
Invece di esaltarla, la Resistenza: LA FACCIA!

Il Presidente PERTINI cosa farebbe oggi? Ha presente SANDRO Pertini?
O vuole iscrivere anche Lui nel filone del "ribellismo" contro il quale lei ha "tuonato" recentemente?
Lei ha alzato la voce contro persone come quelle che nel Napoletano (ACERRA!), non accettano che "nuovi" inceneritori, fatti dagli stessi criminali che hanno lucrato finora sul disastro, bruciassero ecoballe con rifiuti TOSSICI che ammazzeranno le persone con tumori e malformazioni. Questi, secondo Lei, sono le persone che danneggiano l'Italia? QUESTE?
Questi "ribelli" vanno ripresi e puniti...
Ma si rende conto di cosa Le passa sotto il naso senza che Lei nemmeno alzi un sopracciglio?
Non sente davvero nessun dubbio o ripensamento su quanto ha fatto finora?
Cosa aspetta: che si arrivi alla GUERRA CIVILE?!?

Lei è anziano: non ha nulla da perdere e non ha nessuno a cui rispondere se non se stesso.
Faccia qualcosa che resterà nei cuori e nelle coscienze degli Italiani.

LOTTI PER SALVAGUARDARE LA COSTITUZIONE! I SUOI VALORI, NON SOLO DELLE "PAROLE".

A Lei! MOLTO CHIEDO (ma in fondo la richiamo solo al Suo DOVERE...), ma POCO spero!
Se le serve, per questo scopo, il mio lavoro, il mio impegno o la mia VITA, consideri TUTTO a SUA completa disposizione fin da subito.
SAREBBE PER ME UN ONORE ED UN DOVERE SACRO!

Distinti Saluti
Fabio Castellucci

Fabio Castellucci 24.07.08 11:46

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24 luglio, 2008 12:06  
Blogger bilo said...

Mandiamo tutti questa lettera al presidente napolitano! Io ci sto!

24 luglio, 2008 12:51  
Anonymous jim said...

ok, la manderò anche io, non ho trovato nulla di offensivo o illegale, solo una grande indignazione di un cittadino che ama i Sacri Principi della Democrazia e della nostra Costituzione

24 luglio, 2008 12:55  
Blogger bilo said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

24 luglio, 2008 12:58  
Blogger bilo said...

questo è l'indirizzo web ma ci entrano solo 500 caratteri...

https://servizi.quirinale.it/webmail/

24 luglio, 2008 12:59  
Blogger bilo said...

scusate è la terza volta che sbaglio a scrivere, entrano 5000 caratteri

24 luglio, 2008 12:59  
Anonymous jim said...

mandata

24 luglio, 2008 13:23  
Anonymous jim said...

Quello che Vespa non ci dirà mai
La sanguinosa battaglia di Genova
Nick Davies The Guardian
www.carta.org/campagne/genova+2001/14697
Era poco prima di mezzanotte quando il primo agente di polizia colpi' Mark Covell con una manganellata sul braccio sinistro. Covell fece del suo meglio per gridare, in italiano, di essere un giornalista, ma in pochi secondi si trovo' circondato da agenti in tenuta antisommossa che lo colpivano con i manganelli. Per qualche secondo, e' riuscito a rimanere in piedi, fino a quando un colpo sul ginocchio non lo ha gettato sul pavimento. A faccia in giu' nell’oscurita', escoriato e spaventato, si rendeva conto di avere agenti tutt’intorno, che si stavano ammassando per attaccare gli edifici delle scuole Diaz e Pertini, dove 93 manifestanti si erano accampati per passare la notte. La speranza di Covell era che gli agenti passassero attraverso la catena che chiudeva il cancello principale senza piu' occuparsi di lui. Se fosse andata cosi', avrebbe potuto alzarsi e correre oltre la strada, per cercare riparo nel centro di Indymedia, dove aveva passato gli ultimi tre giorni a scrivere sul summit del G8 e sulla violenta gestione dell’ordine pubblico. In quel momento, un funzionario di polizia si e' lanciato su di lui e gli ha dato un calcio al petto talmente forte da comprimere verso l’interno l’intera parte sinistra della sua gabbia toracica e rompendogli una mezza dozzina di costole, i cui detriti hanno perforato la pleura. Covell, un metro e sessanta, e' stato letteralmente sollevato dal pavimento e sbalzato in strada dal calcio. Ha sentito il poliziotto ridere mentre un pensiero si formava nella sua testa: «Non me la cavero'». La squadra antisommossa stava ancora trafficando al cancello principale, e allora un gruppo di agenti penso' di ingannare il tempo usando Covell come pallone.

Questa serie di calci gli ha procurato la frattura di una mano e lesioni alla spina dorsale. Da qualche parte alle sue spalle, Covell ricorda di aver sentito un altro agente gridare «Basta» prima di sentire il suo corpo trascinato sul pavimento.
A quel punto, un veicolo corazzato della polizia ruppe i cancelli della scuola e 150 agenti, per la maggior parte con caschi, scudi e manganeli, fecero irruzione nell’edificio indifeso. Due agenti si fermarono per occuparsi di Covell: uno gli ha rotto la testa con il manganello; l’altro lo ha preso a calci in bocca, facendogli sputare una dozzina di denti. Covell svenne.
Ci sono molte buone ragioni per non dimenticare quello che e' successo a Covell, che allora aveva 33 anni, quella notte a Genova.
La 1° e' che era solo l’inizio. Per la mezzanotte del 21 luglio 2001, agenti di polizia stavano sciamando in tutti i piani della Diaz, e dispensavano il loro particolare tipo di punizione alle persone che stavan li', fino a ridurre il dormitorio improvvisato in quella che piu' tardi uno degli agenti avrebbe descritto come «una macelleria messicana». Loro e i loro colleghi avrebbero poi arrestato illegalmente le vittime in un centro di detenzione, diventato un luogo di puro terrore.
La 2° ragione e' che, 7 anni dopo, Covell e le altre vittime stanno ancora aspettando giustizia. Lunedi', 15 poliziotti, guardie carcerarie e medici penitenziari sono stati condannati per la parte avuta nelle violenze, ma nessuno di loro andra' in prigione.
In Italia, gli imputati non vanno in prigione fino a quando non hanno esaurito tutti i gradi di giudizio; e in questo caso, le condanne e le sentenze saranno cancellate dalla prescrizione, l’anno prossimo. Nel frattempo, i politici responsabili per la polizia e per il personale penitenziario, non hanno mai dato alcuna spiegazione.
Le domande fondamentali, su come tutto cio' sia potuto accadere, rimangono inevase e alludono alla 3° e piu' importante ragione per ricordare Genova. Non e' semplicemente la storia di un funzionario di polizia che esce dai ranghi, ma qualcosa di peggiore e piu' preoccupante sotto la superficie.
Il fatto che questa storia possa essere raccontata e' frutto di 7 anni di duro lavoro di un gruppo di coraggiosi PM, guidati da Emilio Zucca. Aiutato da Covell e dal proprio staff, Zucca ha raccolto centinaia di testimonianze e analizzato 5.000 ore di video, oltre che migliaia di fotografie. Messi assieme, raccontano una storia incotrovertibile, che inizio' mentre Covell sanguinava a terra.
La polizia fece irruzione nella scuola Diaz. Alcuni di loro gridavano «Black bloc! Vi uccideremo!», ma se avessero davvero pensato di avere di fronte gli anarchici del Blocco nero che avevano causato un violento caos in alcune zone della citta' nei giorni precedenti, avrebbero commesso un errore. La scuola era stata concessa dalla municipalita' di Genova come base per i manifestanti che non avevano nulla a che fare con gli anarchici: avevano anche messo qualcuno di guardia per evitare infiltrazioni. Uno dei primi a vedere la squadra antisommossa fu Michael Geiser, un 35 enne economista belga, che poi ha descritto come in quel momento si era appena messo il pigiama e stava facendo la coda per il bagno, con tanto di spazzolino in mano, quando il raid ebbe inizio. Geiser crede nella forza del dialogo e all’inizio ando' verso gli agenti dicendo «Dobbiamo parlare». Poi vide i giubbotti imbottiti, i caschi, i manganelli e cambio' idea scappando per le scale. Altri furono stati piu' lenti. Erano ancora nei sacchi a pelo. Un gruppo di 10 spagnoli si sveglio' sotto i colpi dei manganelli.

24 luglio, 2008 15:09  

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