11 settembre 2008

Napoli e ancora spazzatura. 8/settembre/2008

menomalechesilvioc'è......

1 Comments:

Anonymous JIM said...

DAI COMMENTI AL BLOG DI GRILLO:

DAL SITO ANTIMAFIA 2000
9 settembre 2008
Roma. "Buonasera. Lo sai chi sono. Sono un soldato del clan Mazzarella. Sto lavorando per te. Ricordati che devi morire e il tuo corpo deve essere fatto a pezzi e sara' messo davanti la chiesa di Forcella".

Destinatario del messaggio minatorio, inviato con un sms, don Luigi Merola. A riportare la notizia e' 'Il Mattino', che sottolinea come l'ex parroco di Forcella, in prima linea contro la camorra, ha reso noto il testo del messaggio nel corso della giornata dedicata alla legalita', che si e' tenuta a Teggiano. "Voglio rendere noto questo testo che mi e' giunto perche' abbiate la giusta percezione della mia persona - ha detto don Merola - io sono un uomo, come tutti voi, che vive sotto scorta da molti anni, e a questi messaggi ormai ho fatto l'abitudine. Certo che ho paura: ogni giorno che passa ringrazio Dio perche' mi fa vivere ancora. Pero' sono anche determinato a non abbassare la testa: come dicevano Falcone e Borsellino, chi ha paura muore ogni giorno". "Ed io - ha proseguito - grazie alla fede che ho nella Chiesa, continuero' senza tentennamenti a denunciare. Ed e' un consiglio che mi permetto di dare a tutti. Se vogliamo che la nostra societa' sia migliore dobbiamo aiutare lo sforzo delle forze dell'ordine di ritrovare quella legalita' che ci sfugge quotidianamente di mano. Dobbiamo imparare ad ascoltare di piu' il prossimo e imparare ad osservare maggiormente la dottrina cristiana. Deve vincere l'amore se vogliamo una societa' piu' a misura d'uomo e non la criminalita', l'illegalita', la delinquenza".


A don Merola va la nostra incondizionata solidarietà.

A tutte le istuzioni resta il dovere di proteggere realmente chi affronta a viso aperto le mafie presenti nel nostro Paese, alla cosiddetta società civile grava la responsabilità di non lasciarli soli.


La redazione di ANTIMAFIADuemila

simo noce 11.09.08 14:57 |

11 settembre, 2008 15:13  

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